- Dice bene lui... -
Aumento il passo.
- Ma ti rendi conto? Come cazzo gli è venuto in mente? -
Non mi è chiaro se voglio lasciare indietro lei o il paesaggio dello struscio domenicale del centro.
Qualsiasi cerimonia di massa mi urta, mi respinge e mi fa sentire oltre i bordi.
- ... che poi era chiaro che non fosse colpa mia... ti pare che io non dica quello che penso? Sempre! -
Pare che non sia stato chiamato come ascoltatore, credo che mi sia richiesta la sola presenza.
Non la guardo in faccia e creo continui scarti nell'andatura.
Mi sono rifiutato di fermarmi in un bar e le ho proposto di camminare.
Dopo pochi minuti ho sentito il bisogno incontenibile di dire cose che non le avrebbero certo fatto piacere, che non riguardavano nemmeno lei in particolare. Le definirei "considerazioni di carattere generale".
Ma mi rendo conto che è completamente assorbita dal suo discorso.
Mi domando quante volte abbia ripetuto queste frasi mentre si preparava.
Davanti allo specchio, mentre si truccava, quando ha scelto quale maglia abbinare ai pantaloni.
Quando ha controllato di aver preso il cellulare, le chiavi di casa, il portafoglio, i soldi, l'accendino.
Cercando di trovare una frase ad effetto per il finale, proprio quando ha varcato la porta di casa e si è data un'ultima occhiata.
E non importa se l'abbia trovata o meno, tutto il discorso l'ha convinta quel tanto che basta per poterlo ripete. Mi utilizza come ha utilizzato lo specchio, si specchia in me senza nemmeno cercare un cenno d'assenso. Come se io fossi un portatore inconsapevole di giustizia e verità.
Non trova nemmeno strano che io non le risponda o risponda con cenni poco chiari.
- Ma ti ricordi quella volta che siamo andati a comprare quel regalo? Te l'avevo raccontato? Da lì dovevo accorgermene... Si era comportato esattamente nello stesso modo... Da vera testa di cazzo!!!
Non te lo ricordi? ... Te lo spiego in breve... -
Famigliole costruite in serie scorrono sulla mia sinistra.
Alcune le trovo di una tristezza opprimente. Quelle in cui la nonna ci guarda di storto seguita dalla madre e dalla zia. Ed il bambino più piccolo che si avvicina al padre per chiedergli qualcosa sul nostro conto. Padre che si trincera in un'indifferenza da vero pater familias ma che mi trasmette un'ottusità forse superiore a quella delle donne del branco. Gente che riflette ed osserva sulla scorta di pessime visioni televisive e su esperienza proprie che cercano di chiudere fuori dal proprio raggio qualsiasi tipo di stranezza e diversità si possa immaginare. A meno che non sia inserita in un qualsiasi reality show.
- Capisci? Mi ha dato della cretina appena gli ho proposto... -
Torno a guardarla.
Un giorno ha deciso che c'era una persona che le andava a genio, una persona splendida, con cui andare per negozzi a comprare regali, con cui programmare le vacanze, con cui andare a letto, forse...
Nel tempo ha costruito un'immagine di quella persona. Un'immagine precisa, ben delineata. Lui non avrebbe più potuto stupirla se non con un mazzo di fiori in un giorno non festivo.
Ed in questo ha racchiuso tutta la sicurezza di cui aveva bisogno.
Poi chissà cosa è successo... E chi le ha dato la certezza di aver scelto l'immagine giusta? Chi le ha assicurato che lui fosse così e basta? Che non fosse diventato una proiezione di qualche suo pensiero?
Che la Sicurezza non avesse avuto la meglio sulla sua capacità di giudizio?
E cosa Cristo ha fatto poi di così grave lui?
- ... belle amiche quelle due! Subito a prendere le sue parti! Sai cosa ho pensato? Che quella stronzetta voglia lavorarselo! ..... IO LE CAVO GLI OCCHI!!! -
E cosa avranno mai fatto le "care amiche" per aver perso tutta la loro innata bontà, tutti i loro buoni sentimenti. Tutte quei lati magnifici di cui mi parlava fino ad un paio di giorni fa...
Ho letto da qualche parte che una signora si occupa di disegnare e confezionare abiti per cani. In particolare abiti per cani per matrimoni. Non cani utilizzati come addobbi da matrimonio...
La signora in questione afferma che: - Anche i nostri amici a quattro zampe meritano di partecipare al nostro giorno più importante... e devono aver la possibilità di farlo con gli abiti adatti... -
Non riesco ad immaginare nemmeno quegli stupidi e nevrotici cani di piccola taglia...
Come fa un cane a preoccuparsi di non avere l'abito appropriato?
- ... ti ricordi alla festa di Marco e Giulia? Avevo notato che si guardavano... ma l'avevo presa sul ridere! Io non sono mai stata eccessivamente gelosa...-
O sei gelosa o non lo sei... Puoi essere anche possessiva, al massimo.
Ma non ho voglia di correggere le tue affermazioni. Non ho nemmeno voglia di pensare alla signora che confenziona abiti da matrimonio per cani. Mi arrabbierei se fossi certo di essere migliore di te o della signora dei cani. M'incazzerei come una bestia e ti sommergerei di insulti.
Ma non nè ho la certezza. Ne dubito fortemente.
E allora ti lascio parlare, mentre cammino tra le luci di Natale montante due mesi prima del necessario, se di "necessario" di può parlare riferendosi alle luci di Natale.
Aspetto che mi venga in mente una battuta. Ironica quanto basta, forse anche cinica. E quello che ti aspetti da me. E io non me la sento di privartene.
E intanto cammino....
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