Ci vorrebbe una bella storia d'amore.
Di quelle che mentre le leggi o le guardi o le ascolti, ti senti il cuore leggero e
la lacrima facile.
Di quelle che ti coinvolgono talmente tanto da farti immaginare che in qualche modo assomiglino alla tua... presente o passata non importa.
Quelle che ti farciscono con tanta melanconia, ti cuociono e ti servono,
a temperatura leggermente superiore a quella ambiente, alla prima canzone
che ti viene in mente.
Che poi ti vorresti tanto innamorare, se non lo sei già o non pensi di esserlo già...
Come dire: fatte le debite distinzioni e proporzioni.
Ma non è il tempo e non è il luogo giusto, direbbe qualcuno.
Invece come sottofondo a questa storia sta bene la parte iniziale, quella non cantata, di Dial: revenge, traccia di Rock action... e se non la conoscete non importa, fidatevi.
Credo che Corso la conosca. Devo avergli passato quell'album ma non ricordo cosa ne pensasse.
Occhi Blu è saltata fuori improvvisamente, dopo una vacanza se non ricordo male.
Io ero rimasto a casa, con le mie faccende da sbrigare e qualche pensiero di troppo, tutta l'estate domeniche comprese.
Corso invece era partito, per una meta non troppo distante e non troppo convinto che quella potesse essere la sua meta. Ma era partito e tant'è.
Il suo ritorno era stato improvviso ed inaspettato, forse anche perchè non era sua abitudine comunicare le sue partenze ed i suoi ritorni. Rimane chiaro e incontrovertibile che non era tornato da solo e ce n'eravamo accorti presto un po' tutti.
Occhi Blu per alcuni aveva gli occhi verdi, per altri grigi e per altri azzurri. Alcuni erano addirittura arrivati ad affermare che avesse gli occhi nerissimi, ma son persone di poca fiducia e di povero intelletto.
Io l'avevo subito battezzata Occhi Blu, perchè il suo sguardo non era quello di un qualsiasi essere con occhi chiari, era più profondo. Sembrava entrarti dentro per voler andare a scoprire il tuo più intimo segreto. E questo spaventava un po' tutti, anche quelli che, di segreti, non erano nemmeno in grado di averne.
Se Occhi Blu fosse stata solo il suo sguardo, il suo rapporto con Corso sarebbe stato considerato una curiosità, una chiacchiera per qualche giorno e poi l'attenzione di tutti avrebbe trovato altri argomenti pruriginosi da sviscerare.
Ma dopo meno di tre giorni dal suo arrivo, Occhi Blu aveva guadagnato l'attenzione di tutti i residenti di sesso maschile del quartiere, di tutti i passanti che per caso l'avevano incrociata e anche di parte delle menti femminili più libere, che avevano semplicemente "triangolato" con gli occhi di qualche "maschio" presente.
In pochi conoscevano il suo nome, ma erano in tanti ad avere trovato facili quanto discutibili soluzioni:
quel Gran pezzo di Figa, il Sogno, la Zoccola, l'Angelo, la Gnocca, Miss Culetto, la Fata, la Topa, la Bernarda, la Madonna, la Patonza, la Troietta, l'Ammazza Cazzi, sua Santità... e chi più ne ha più ne metta...
Tutti mi salutavano, tutti mi chiedevano. Io ero l'Amico di quello Fortunato, del Bastardo, del Coglione, del Mago... di Corso, detto in parole povere.
IO, unica fonte di informazioni, unico aggancio, unico buco nel muro che i due si erano creati intorno...
Purtroppo troppo reticente per la morbosa curiosità che serpeggiava e quindi presto messo da parte e odiato. Non che la cosa mi dispiacesse, ci ho sempre tenuto ad un po' di anonimato, al mio "piccolo banco di nebbia", non si sa mai.
Se Corso se ne fosse accorto, di tutto quel morboso e ormonale interesse nei confronti della sua nuova compagna, non mi è dato saperlo...
La sua vita non sembrava essere cambiata di molto, tranne per il fatto che Occhi Blu pareva possedere il potere di calmare quegli "eccessi" di Corso.
Quando lui perdeva il controllo lei iniziava a raccontargli a memoria qualche favola per bambini.
Occhi Blu lo fa per lavoro. Non calmare Corso ovviamente, scrivere favole per bambini.
Forse non erano le favole in sè, quanto la voce di Occhi Blui. Resta il fatto che Corso entrava in uno stato quasi catatonico e poi voleva dormire, riposare, sdaiarsi. Un'ora dopo si svegliava ed era come se non fosse successo niente.
Ma anche questo è un particolare...
Io comunque non riuscivo a fidarmi di Occhi Blu. C'era qualcosa nella sua supposta "perfezione" che stonava. Non mi pareva nemmeno così interessata alle idee di Corso e per Corso le idee erano Idee, la sua vita, il suo modo di respirare, mangiare, guardare e credo anche di fare l'amore.
Ma in fondo non era nemmeno questo a farmi "dubitare".
Io non mi fidavo di Occhi Blu.
Era un'idea nata lentamente nella mia testa, a cui avevo cercato di dare mille spiegazioni. Potevo semplicemente essere geloso e quindi in qualche modo rifiutavo la persona che desideravo.
Sarebbe stato in qualche modo "umano". Ma questa spiegazione, come molte altre non mi convincevano.
Un piccolo tarlo si apriva nuove vie nella mia testa, silenziosamente e minuziosamente.
Non ci pensavo di continuo. Era un pensiero che saltava fuori senza preavviso e che mi ammutoliva per qualche minuto.
Non era nemmeno la presenza di Occhi Blu a farlo uscire allo scoperto.
Ma è inutile girarci troppo intorno.
Un giorno tutto finì.
Una mattina per essere precisi, una mattina talmente presto che potremmo dire che era ancora quasi notte. Corso e Occhi Blu stavano dormendo.
Gli agenti ci misero poco a sfondare la porta e dopo pochi secondi, un Corso ancora assai addormentato, si trovo una luce negli occhi e la canna di una pistola a pochi centimetri dal naso.
La sua telefonata mi svegliò poco più di un'ora dopo.
Occhi Blu non era Occhi Blu. Usava uno pseudonimo per scrivere favole per bambini e quello stesso pseudonimo l'aveva usato con Corso.
Anche quello che aveva raccontato a Corso della sua vita non corrispondeva con la verità, anche se spesso, la verità non è una ma sono molte, sia nella testa degli esseri umani che tra le pagine della Storia.
Per farla ancora più breve Occhi Blu era fuggita, scappata, si era volatilizzata dopo aver commesso una serie di atti non proprio "umani". Non trovo altra definizione e non voglio nemmeno nutrire la curiosità di quelli che sbavano davanti ad una strage, ad un delitto perverso e a tutto quello che ritengono nel loro "ben pensare", come efferato, inconcepibile, agghiacciante...
Come disse poi un vecchio che spesso stazionava al bar vicino a casa mia: - Quella la l'ha fatta proprio grossa... E chi l'avrebbe mai detto? Con quegli occhioni! ... mah... Che tempi! -
Corso fu rilasciato due giorni dopo. Nonostante non collaborasse affatto, era chiaro che fosse totalmente all'oscuro su chi era la persona con cui aveva passato gli ultimi tre mesi e su cosa lei avesse fatto prima di entrare nella sua vita.
Lo andai a prendere io. Mi aspettavo di tutto tranne che iniziasse con un discorso contro i metodi degli sbirri, contro la violenza dello Stato e contro ogni tipo di regime carcerario. Ma fu quello che disse per tutto il tragitto e anche per il giorno seguente.
Una sera gli chiesi se voleva parlare di Occhi Blu.
Lui non mi rispose subito, ma dopo pochi minuti mi raccontò la loro storia dall'inizio, dal primo secondo in cui l'aveva vista.
Parlò a lungo, senza farsi mai travolgere dalle emozioni.
Era sicuro che, per quanto Occhi Blu fosse colpevole, e qualsiasi cosa avesse fatto, non fosse stata la stessa persona con cui aveva vissuto in quei tre mesi. Era un'altra parte di lei, una parte che non gli si era mai mostrata o che forse lui non aveva mai notato perchè era troppo impegnato.
Troppo impegnato a non perdere le sue Idee a causa del suo amore per Occhi Blu...
E che forse il Destino si era vendicato di lui, di Corso, che non si era concesso con tutto se stesso all'Amore...
A sentire parlare di Destino, quello con la "d" maiuscola, e di amore, quello con la "a"come la "d" precendente, mi vennero i brividi.
Una nuova Idea, perchè lui le chiama così, l'Amore per Occhi Blu, in una testa, in un cuore... fate voi... che già nè conteneva più del necessario.
Non ho idea di quanto posso aver sofferto Corso. So che i mesi successivi all'arresto di Occhi Blu non furono per lui una passeggiata. E quei mesi si trasformarono presto in anni.
Perchè il Tempo aiuta, ma non tutti e non nello stesso modo. E se anche aiuta il singolo, spesso fotte tutti... O forse è solo la nostra memoria ad essere un mezzo capriccioso e poco adattabile.

Dial: Revenge
RispondiElimina[‘Dial’ in Welsh means ‘revenge’…If a welsh speaker enters an English phone booth, having paid the coin/phone card the next command the l.e.d screen throws at the customer is ‘revenge!’ thus setting the tone for a confrontational conversation]
http://www.mogwai.co.uk/words/Lyrics/Dial:Revenge/