Spero che abbiano avvisato tutti! Oggi non ho guardato telegiornali né acquistato quotidiani… Beh, è parecchio che non lo faccio, ma non è questo il punto.
Ho letto un’agenzia che potrebbe cambiare la nostra vita, da adesso!
Appena ho finito di leggerla ho subito chiamato Corso, per avvisarlo, ma non era rintracciabile. Poi mi sono ricordato che probabilmente era andato in un posto dove vivono degli immigrati, qui vicino. Quando può e per quel che riesce cerca di fare “consulenza sindacale”. Ha in mente di fondare un grnade sindacato anarchico, costituito per lo più da immigrati. Una specie di CNT dei giorni nostri. Per ora non ha avuto grande successo, siamo appena ad una ventina di iscritti, noi compresi. E nessuno ci ha mai riconosciuti come sindacato. Ci vuole pazienza ha detto il nostro tesserato numero tre, un vecchio anarchico che vive in montagna. Giusto, pazienza…
Ma forse il tempo dell’attesa è finito, o più che altro il tempo dell’attesa ora ha una scadenza certa! L’ho letto! Non capisco perché una notizia così fondamentale fosse nascosta tra altre che secondo me risultano totalmente secondarie, ma forse non si vogliono creare disordini o qualche eccesso di euforia… E’ probabile.
Ma veniamo al sodo: signori e… anzi… Essere umani, sono lieto di annunciarvi, sempre che non lo abbiate già letto, che presto… abbastanza presto i nostri problemi finiranno! Non la Crisi, non solo! Lasciamo perdere la Giustizia, la disoccupazione… dovete pensare in grande! TUTTI I NOSTRI PROBLEMI FINIRANNO!!!
Io mi sento già quasi annoiato, temo che una vita senza alcun problema non sarà facile per una mente dissociata come la mia… forse rimarranno i problemi relazionali e potremo dedicarci solo e completamente a quelli, potrebbe essere un’idea.
In tutti i casi, vorrei proporre un applauso agli scienziati americani che ci hanno voluto dare questa bellissima notizia. Lo ammetto, sono sempre stato un malpensante, credevo che notizie simili loro le chiudessero a chiave in basi segrete sotterranee insieme a cadaveri di extra-terresti, a mutazioni genetiche e scoperte scientifiche.
Invece il popolo americano si è finalmente mostrato in tutta la sua enorme e sconfinata generosità, ci ha avvisati! Magari era già qualche mese che lo sapevano.
Me li immagino questi testoni di americani nei loro camici bianche che se la spassano nei laboratori, brindano e festeggiano per la loro scoperta. D’altronde un po’ di svago lo meritano anche loro. Forse fino a pochi anni fa erano lì che passavano le nottate a progettare qualche inutile scudo spaziale o simili. Poi gli hanno tagliato qualche fondo e intanto che i laboratori erano lì si sono messi a studiare qualcosa di un po’ più utile.
A loro vanno i miei complimenti e spero di avere anche l’onore, prima o poi, di poterli abbracciare di persona, perché sinceramente ci tengo parecchio.
Non sto più nella pelle, penso che passerò il tempo che ci rimane davanti in uno stato di costante fibrillazione…
Ma ci pensate? Tra soli mille anni… Mille! Un numero preciso, un dato certo! Cosa sarà il 3010? Ora la sappiamo tutti e poi non fate finta di non essere stati avvisati!
Nel 3010 Marte potrà essere abitato! Altro che film delle balle hollywoodiani sul temibile Pianeta Rosso! Non siete colti da una voglia irrefrenabile di progettare il vostro pezzettino di Marte?
Ed è anche un cavolata da mettere in pratica! Infatti non ho ancora ben capito perché non si possano accorciare un po’ i tempi… Ma probabile che sia leggermente troppo ansioso, certe cose per farle bene ci vuole il suo tempo...
A quel che ho letto basta creare un bel effetto serra sull’amichevole pianeta… eh sì perché lui ha il problema inverso al nostro, deve essere riscaldato in modo da far sciogliere l’idrogeno (se non erro) o qualcosa di simile… comunque, scaldato al punto giusto il tutto, inizierebbe a piovere e quindi… acqua! E a quel punto sarebbe quasi fatta, sperando che nessuno non inizi ora a privatizzare preventivamente la pioggia marziana… Poi noi si porta su qualche battere, due o tre semi e via! Si possono iniziare a distribuire i terreni ecc…
Ora che sappiamo questo, fatemi il favore, ognuno di noi inizi a mettere da parte due semi e un paio di batteri. A vostro piacimento, quelli che vi sono più affini.
Non voglio mentirvi e nemmeno gli scienziati americani, per i primi tempi si dovrà andare in giro con dei respiratori, perché, a quanto pare, l’ossigeno ci mette un po’ ad arrivare a creare un’atmosfera per noi respirabile. Ma intanto possiamo allenarci andando a piedi per le nostre città nelle ore di punta, così arrivati su Marte saremo già preparati a muoverci in ambienti dove le quantità di ossigeno sono scarse.
Pare che la notizia sia arrivata anche in Israele, il loro Presidente ha dichiarato che hanno troppi immigrati clandestini. E questo non è bello per il suo paese… No, no…
Gli rovinano l’economia e anche la cultura (non ho capito come, ma pare lo facciano)
Così il Signor Presidente Israeliano ha dichiarato che presto costruiranno un bel muro sul confine con l’Egitto. Così non passa più nessuno e si salvaguarda la cultura.
Ottima pensata! Io gli scriverò una mail per consigliargli… ma sicuramente ci avrà già pensato… dicevo, sul muro si dovrebbe scrivere una bella frase, poi vediamo se farla tipo murales o su con un bello schermo fatto di lead luminosi, ma è importante farlo. Si potrebbe fare un concorso per scrittori o per creativi, per trovare la formula migliore. E’ importante usare le parole giuste… Qualcosa tipo: PAZIENTATE, SE RIMANETE DA QUELLA PARTE, FRA MILLE ANNI VI SPEDIANO SU MARTE! CI VEDIAMO NEL 3010!
giovedì 21 gennaio 2010
La speranza vien sempre dall'alto come gli escrementi di piccione
lunedì 18 gennaio 2010
Banchi di nebbia
Corso mi ha mandato un sms ieri e ne sono stato felice.
Era un po’ che non si faceva sentire. Sapevo che era tornato ma aspettavo che fosse lui a contattarmi, non per pigrizia. Non perché dopo quella corsa in piena notte per le strade, qualcosa fosse cambiato. Piuttosto ho ritenuto che avesse bisogno di Tempo.
Ho pensato che non sarebbe ricomparso con una spiegazione, ma piuttosto con qualcosa da raccontare.
In sua assenza non ho combinato nulla di buono, non ho cambiato in meglio la mia vita e non ho rispettato i miei buoni propositi. Anzi! Li ho cancellati giorno per giorno. Ho costruito apposite scuse con me stesso, ho lasciato scorrere il tempo come se qualcuno me ne avesse regalato una grande scorta. In breve, ho fatto i miei sbagli e li sto ancora facendo.
Corso mi ha scritto:
- Sono sicuro di non sapere e che non saprò mai, quante volte mi hanno mentito. Ed è una delle poche certezze che invece di deprimermi, vivo come una sfida.-
E’ storia vecchia se vogliamo. Corso ha sempre odiato le Menzogne, quelle che qualcuno decide di raccontare a tutti convincendoli a fare in un modo piuttosto che in un altro. Quelle dei politici o più in generale quelle di chi detiene il Potere.
Ma, scelta una parte, quelle sono facili da individuare, anche senza esserne certi.
Non è la “sicurezza” ad essere decisiva in questo tipo di valutazioni, a volte sono i luoghi comuni, a volte gli “ideali”, a volte le “tradizioni”, o l’egoismo, o altro che mi sfugge.
Rimane il fatto che sicuramente l’esercizio del Potere contiene in se l’utilizzo della Menzogna. Corso non ha dubbi e nemmeno io.
Non importa se stai con chi te le propina o stai dall’altra parte, in qualche modo sarai sempre e comunque “vittima” di queste Menzogne.
L’ideale sarebbe poter scegliere chi te ne racconta di meno, ma anche a questo proposito abbiamo i nostri dubbi.
Anche eliminata questa categoria, rimangono parecchie “non verità” da cui ognuno di noi viene colpito durante la sua vita.
Da Babbo Natale in poi, tutte quelle cose che i “grandi” ti dicono quando sei ancora una piccola creatura indifesa. Non che poi la cosa cambi di molto, ma la tua scusa è questa. Sei venuto al mondo da poco e non puoi che stare a sentire quello che ti dicono. Quando poi scopri che non c’è nessun piccolo essere che ti mette soldi sotto il cuscino quando perdi i denti o nessuna anziana signora che va in giro sulla scopa e se sei stato cattivo di porta il carbone… beh, allora sei pronto a passare dalle favole, dalle frottole, alle Menzogne, alle bugie, alle balle, alle misticizzazioni ecc…
Devi solo avere tempo, non serve nemmeno una particolare disposizione d’animo, un Q.I. particolarmente basso. Basta vivere.
Nessuno è nato abbastanza furbo per evitare questa situazione.
Nessuno che viva per almeno dieci anni sarà mai così onesto da uscire da questa esistenza senza essersi macchiato di una (anzi direi molte ed in alcuni casi moltissime) “non verità”.
Un po’ come se avessimo scritto da qualche parte nei cromosomi Fressen oder gefressen werder … e chi ha orecchie per intedere…
Corso mi ha mandato l’sms di notte, verso le tre.
E mentre lo leggevo mi sono affacciato alla finestra con una sigaretta in mano.
Faceva freddo ed era sceso una spessa coltre di nebbia. Riuscivo a vedere solo a pochi metri dal mio naso. Qui è là i lampioni formavano delle strane sfere luminose che davano una lontana idea di cosa ci fosse oltre la nebbia.
A pensarci la vita la vedo un po’ così, ne vedi e ne capisci sempre e comunque una minima parte. Fai seguire al tuo sguardo delle sfere luminose, senza la certezza che quello che vedi possa essere definito “verità”. E mentre fumavo mi sono accorto che il mio fumo si univa alla nebbia ed ho pensato che spesso aggiungendo fumo alla nebbia si riesce a vedere e capire ancora di meno.
Se è qualcun altro a spingere il suo fumo di fronte ai tuoi occhi forse non te ne rendi nemmeno conto e stai lì, con il tuo punto di vista con la sua relativa valenza, a goderti ombre imprecise di ciò che ti circonda.
Ha ragione Corso, in qualche modo è una sfida, ridurre al minimo il fumo che si aggiunge alla nebbia. Oppure dirigere lo sforzo in direzione opposta e respirare a piene polmoni tutto il fumo che ci viene fornito, senza alcuna intenzione di vedere a più di due centimetri dal nostro naso.
Corso ovviamente è più legato al primo tipo di atteggiamento, ma allo stesso tempo, essendo profondamente legato ai suoi “ideali”, teme spesso di trovare in essi qualche crepa, qualche evidente Menzogna… Non credo che potrebbe sopportare una “rivelazione” del genere. La scoperta di essersi preso in giro da solo.
Ed è forse per questo suo idealismo ad essere spesso completamente privo di “malizia”. Tutta l’attenzione e lo spirito critico che lo anima nei confronti di quello che gli succede intorno e inversamente proporzionale all’attenzione che riesce a dare ai piccoli fatti, alle parole, alle reazioni delle persone che più gli si avvicinano.
Per questo sono le bugie, quelle “non verità” più connesse con i rapporti umani, a sfuggirgli completamente, a farlo spesso sembrare uno sprovveduto.
Ma alla fin fine perché tutto questo lungo e forse tedioso discorso?
Quell’sms mi ha fatto pensare ma anche capire che qualcuno deve mentito a Corso e che anche davanti ad una probabile evidenza, lui sia rimasto in dubbio, in balia della solita carenza di malizia. Corso lo sa, io sono un malpensante, un “malizioso” con una gran passione per i piccoli ricordi e i particolari. Ammiro quei bugiardi che rendono i loro racconti delle vere e proprie opere letterarie, dei castelli inespugnabilii da chiunque li possa mettere all’angolo. Allo stesso tempo spesso sono in balia di una mia presunzione, quella di essere in grado di smontarle e violarle. Un po’ come quegli investigatori/sbirri/profilers delle serie tv americane… I modelli non possono sempre essere “alti”
La nebbia è rimasta tutto il giorno a mezz’aria intorno a casa mia regalando un’atmosfera forse triste ma anche misteriosa e in qualche modo affascinante.
Non si è mossa di un millimetro e non ha permesso grandi variazioni di luce.
Sono di nuovo le due di notte e pare non avere intenzione di andarsene.
La sera era stanca, per quanto tentasse in tutti i modi di rimanere padrona di se stessa.
Ho aperto la finestra e mi sono acceso una sigaretta, in modo che si appoggiasse anche su di me e ho cercato di scaldarla un po.
Era un po’ che non si faceva sentire. Sapevo che era tornato ma aspettavo che fosse lui a contattarmi, non per pigrizia. Non perché dopo quella corsa in piena notte per le strade, qualcosa fosse cambiato. Piuttosto ho ritenuto che avesse bisogno di Tempo.
Ho pensato che non sarebbe ricomparso con una spiegazione, ma piuttosto con qualcosa da raccontare.
In sua assenza non ho combinato nulla di buono, non ho cambiato in meglio la mia vita e non ho rispettato i miei buoni propositi. Anzi! Li ho cancellati giorno per giorno. Ho costruito apposite scuse con me stesso, ho lasciato scorrere il tempo come se qualcuno me ne avesse regalato una grande scorta. In breve, ho fatto i miei sbagli e li sto ancora facendo.
Corso mi ha scritto:
- Sono sicuro di non sapere e che non saprò mai, quante volte mi hanno mentito. Ed è una delle poche certezze che invece di deprimermi, vivo come una sfida.-
E’ storia vecchia se vogliamo. Corso ha sempre odiato le Menzogne, quelle che qualcuno decide di raccontare a tutti convincendoli a fare in un modo piuttosto che in un altro. Quelle dei politici o più in generale quelle di chi detiene il Potere.
Ma, scelta una parte, quelle sono facili da individuare, anche senza esserne certi.
Non è la “sicurezza” ad essere decisiva in questo tipo di valutazioni, a volte sono i luoghi comuni, a volte gli “ideali”, a volte le “tradizioni”, o l’egoismo, o altro che mi sfugge.
Rimane il fatto che sicuramente l’esercizio del Potere contiene in se l’utilizzo della Menzogna. Corso non ha dubbi e nemmeno io.
Non importa se stai con chi te le propina o stai dall’altra parte, in qualche modo sarai sempre e comunque “vittima” di queste Menzogne.
L’ideale sarebbe poter scegliere chi te ne racconta di meno, ma anche a questo proposito abbiamo i nostri dubbi.
Anche eliminata questa categoria, rimangono parecchie “non verità” da cui ognuno di noi viene colpito durante la sua vita.
Da Babbo Natale in poi, tutte quelle cose che i “grandi” ti dicono quando sei ancora una piccola creatura indifesa. Non che poi la cosa cambi di molto, ma la tua scusa è questa. Sei venuto al mondo da poco e non puoi che stare a sentire quello che ti dicono. Quando poi scopri che non c’è nessun piccolo essere che ti mette soldi sotto il cuscino quando perdi i denti o nessuna anziana signora che va in giro sulla scopa e se sei stato cattivo di porta il carbone… beh, allora sei pronto a passare dalle favole, dalle frottole, alle Menzogne, alle bugie, alle balle, alle misticizzazioni ecc…
Devi solo avere tempo, non serve nemmeno una particolare disposizione d’animo, un Q.I. particolarmente basso. Basta vivere.
Nessuno è nato abbastanza furbo per evitare questa situazione.
Nessuno che viva per almeno dieci anni sarà mai così onesto da uscire da questa esistenza senza essersi macchiato di una (anzi direi molte ed in alcuni casi moltissime) “non verità”.
Un po’ come se avessimo scritto da qualche parte nei cromosomi Fressen oder gefressen werder … e chi ha orecchie per intedere…
Corso mi ha mandato l’sms di notte, verso le tre.
E mentre lo leggevo mi sono affacciato alla finestra con una sigaretta in mano.
Faceva freddo ed era sceso una spessa coltre di nebbia. Riuscivo a vedere solo a pochi metri dal mio naso. Qui è là i lampioni formavano delle strane sfere luminose che davano una lontana idea di cosa ci fosse oltre la nebbia.
A pensarci la vita la vedo un po’ così, ne vedi e ne capisci sempre e comunque una minima parte. Fai seguire al tuo sguardo delle sfere luminose, senza la certezza che quello che vedi possa essere definito “verità”. E mentre fumavo mi sono accorto che il mio fumo si univa alla nebbia ed ho pensato che spesso aggiungendo fumo alla nebbia si riesce a vedere e capire ancora di meno.
Se è qualcun altro a spingere il suo fumo di fronte ai tuoi occhi forse non te ne rendi nemmeno conto e stai lì, con il tuo punto di vista con la sua relativa valenza, a goderti ombre imprecise di ciò che ti circonda.
Ha ragione Corso, in qualche modo è una sfida, ridurre al minimo il fumo che si aggiunge alla nebbia. Oppure dirigere lo sforzo in direzione opposta e respirare a piene polmoni tutto il fumo che ci viene fornito, senza alcuna intenzione di vedere a più di due centimetri dal nostro naso.
Corso ovviamente è più legato al primo tipo di atteggiamento, ma allo stesso tempo, essendo profondamente legato ai suoi “ideali”, teme spesso di trovare in essi qualche crepa, qualche evidente Menzogna… Non credo che potrebbe sopportare una “rivelazione” del genere. La scoperta di essersi preso in giro da solo.
Ed è forse per questo suo idealismo ad essere spesso completamente privo di “malizia”. Tutta l’attenzione e lo spirito critico che lo anima nei confronti di quello che gli succede intorno e inversamente proporzionale all’attenzione che riesce a dare ai piccoli fatti, alle parole, alle reazioni delle persone che più gli si avvicinano.
Per questo sono le bugie, quelle “non verità” più connesse con i rapporti umani, a sfuggirgli completamente, a farlo spesso sembrare uno sprovveduto.
Ma alla fin fine perché tutto questo lungo e forse tedioso discorso?
Quell’sms mi ha fatto pensare ma anche capire che qualcuno deve mentito a Corso e che anche davanti ad una probabile evidenza, lui sia rimasto in dubbio, in balia della solita carenza di malizia. Corso lo sa, io sono un malpensante, un “malizioso” con una gran passione per i piccoli ricordi e i particolari. Ammiro quei bugiardi che rendono i loro racconti delle vere e proprie opere letterarie, dei castelli inespugnabilii da chiunque li possa mettere all’angolo. Allo stesso tempo spesso sono in balia di una mia presunzione, quella di essere in grado di smontarle e violarle. Un po’ come quegli investigatori/sbirri/profilers delle serie tv americane… I modelli non possono sempre essere “alti”
La nebbia è rimasta tutto il giorno a mezz’aria intorno a casa mia regalando un’atmosfera forse triste ma anche misteriosa e in qualche modo affascinante.
Non si è mossa di un millimetro e non ha permesso grandi variazioni di luce.
Sono di nuovo le due di notte e pare non avere intenzione di andarsene.
La sera era stanca, per quanto tentasse in tutti i modi di rimanere padrona di se stessa.
Ho aperto la finestra e mi sono acceso una sigaretta, in modo che si appoggiasse anche su di me e ho cercato di scaldarla un po.
giovedì 14 gennaio 2010
Cose scontate e poco interessanti
Scrivere di Corso e dell'atmosfera natalizia? Ma vi pare??!!
Sarebbe un esercizio di scrittura inutile e forse anche fastidioso.
E' appurato che Corso è un tipo tutto di un pezzo quando si parla di certe cose.
Corso si dichiara agnostico, a volte addirittura ateo. In generale ha un'avversione per qualsiasi festa "comandata". E su questo terreno ha il mio pieno sostegno.
Ma mentre io tendo ad evitare qualsiasi coinvolgimento, me ne rimango seduto da qualche parte aspettando che tutto sia passato, che le lucine si siano spente, i tavoli sparecchiati, i babbi natale tirati giù da finestre, balconi, pali ecc... Corso difficilmente riesce a trattenersi, lui parte all'attacco.
Ogni anno è la stessa storia, poco prima dell'inizio delle "festività" gli dico:
- Dai Corso, quest'anno ce ne andiamo da qualche parte... In qualche posto isolato, facciamo provviste e ritorniamo alla civiltà il 3 o il 4 gennaio. Che ne dici?-
Lui fa finta di essere distratto, poi mi guarda e puntualmente rifiuta sprezzante la mia proposta.
Dice che non gliene frega niente, che lui non scappa, che bisogna rimanere e rompere i coglioni il più possibile. Sono secoli che si sta dietro a queste "tradizioni", prima o poi "dovranno anche piantarla!"
E poi va a finire sempre nello stesso modo...
Le luci per strada, "d'artista" o meno, le piazzano sempre più presto. Prima o poi le vedremo accese per ferragosto. E così Corso inizia a fare i conti di quanta energia elettrica si stia sprecando ogni giorno. Cerca di capire di che lampadine si tratti. Poi va cercare in rete quanto consumino all'ora. Poi calcola il consumo giornaliero e ipotizza quanti giorni rimarranno accese. Fa così con qualsiasi decorazione luminosa si presenti sulla sua strada. Dopo un primo approccio più "scientifico", presto si fa strada un approccio più "pratico".
Prende una cartina della città e partendo dalla sua abitazione studia la disposizione delle "luminarie".
Segna i posti in cui ci sono telecamere di sorveglianza di banche o di uffici pubblici. Individua i punti deboli, quelli meno controllati. E poi inizia la sua personale campagna di sabotaggio.
E nessuno mi chieda come facciano a non prenderlo da anni!
Non lo so e anche se lo sapessi non lo direi nemmeno sotto tortura...
Fa un paio di telefonate, chiama a raduno gli elettricisti libertari.
I cugini Fanfula, tutti intorno ai trent'anni, tutti è quattro più o meno della stessa altezza e con la stessa corporatura, tutti con capelli e occhi castani ma ognuno con una particolare sfumatura di castano, tutti particolarmente preparati in un ambito, ognuno il suo.
Fanfula l' ing. per l'ambiente e per il territorio, Fanfula l'ing. chimico, Fanfula l'ing. informatico, Fanfula l'ing. delle telecomunicazioni.
Due di loro sono fratelli ma non ho mai capito quali, sinceramente poco importa.
Tutti e quattro affermano di essere stati derubati di alcuni loro brevetti da delle multinazionali.
Da quel giorno i "cugini ing." hanno abbracciato la causa libertaria di Corso e accorrono per qualsiasi "operazione" possa coinvolegere le loro conoscenze.
Corso e i cugini compongono gli Elettricisti Libertari con tanto di tute blu scuro e scritta rossa sulla schiena. E mi continuo a chiedere come nessuno possa mai averli notati.
Quest'anno il piano è più ardito:
oltre alle solite lucine di periferia si punta anche a qualche azione su quelle in centro città, quelle più controllate, in strade più frequentate.
Due furgoni sono pronti per le sera del 23 dicembre, gli Elettricisti hanno indossato le loro tutte.
I cugini sembrano su di giri mentre Corso racconta episodi che ha letto sulle barrichate a Parma nel '22.
A mezzanotte partono i due furgoni con i loro equipaggi, alle quattro del mattino sono già tornati vincitori con quattro sacchi pieni di lampadine.
A me tocca, come al solito, un giro per i posti dove le "luminarie" sono state prelevate dai loro siti.
C'è gente che guarda in su, vigili che si guardano in giro alla ricerca di qualche indizio, tecnici del Comune che cercano di capire cosa sia successo.
Probabilmente non si vorranno spendere altri soldi per comprarne di nuove e saranno feste leggermente meno illuminate. Devo ammettere che pur non credendo nell'efficacia dell'azione, il fatto di vedere tutte queste faccie stupite, a tratti scandalizzate, mi diverte parecchio.
Faccio tutto il giro dei posti e poi torno per riportare ai "nostri eroi" ciò che ho visto.
Dopo una buona mezz'ora di racconto i cugini se ne vanno soddisfatti. Le lampadine verranno rivendute e poi si vedrà cosa finanziare con gli introiti.
Per informarci un po' io e Corso andiamo ad un supermercato vicino per vedere i prezzi delle lampadine. Siamo nella corsia e prendiamo appunti sui prezzi. Accanto a noi ci sono un paio di signore sui sessantanni.
- Ah, queste proprio non le prendo... Ma le ha viste?!-
- Lasci stare! Io il mese scorso cercavo quelle per il lampadario della sala... Ma non le fanno più quelle di una volta, ora ci sono solo quelle a risparmio energetico...-
- Eh... e guardi che ORRORE!!! Come si fa a pensare che io possa mettere queste "cose" in sala da pranzo? Non inviterei più nessuno per la vergogna!-
- E poi ha visto quanto costano????-
- Con sti prezzi chi le vende si sarà comprato la Ferrari!-
- E sicuramente "quelli lì" non hanno mica ste lampadine nelle loro ville....-
Ci guardiamo e ci allontaniamo lungo il corridoio e poi verso l'uscita.
Ci sono delle regole che rispettiamo da sempre, oggi ne abbiamo persa una.
Corso segna sul taccuino un promemoria:
Lasciare perdere le luminarie e occuparsi di rovinare le cene e i pranzi di Natale a quante più signore sia possible....
Sarebbe un esercizio di scrittura inutile e forse anche fastidioso.
E' appurato che Corso è un tipo tutto di un pezzo quando si parla di certe cose.
Corso si dichiara agnostico, a volte addirittura ateo. In generale ha un'avversione per qualsiasi festa "comandata". E su questo terreno ha il mio pieno sostegno.
Ma mentre io tendo ad evitare qualsiasi coinvolgimento, me ne rimango seduto da qualche parte aspettando che tutto sia passato, che le lucine si siano spente, i tavoli sparecchiati, i babbi natale tirati giù da finestre, balconi, pali ecc... Corso difficilmente riesce a trattenersi, lui parte all'attacco.
Ogni anno è la stessa storia, poco prima dell'inizio delle "festività" gli dico:
- Dai Corso, quest'anno ce ne andiamo da qualche parte... In qualche posto isolato, facciamo provviste e ritorniamo alla civiltà il 3 o il 4 gennaio. Che ne dici?-
Lui fa finta di essere distratto, poi mi guarda e puntualmente rifiuta sprezzante la mia proposta.
Dice che non gliene frega niente, che lui non scappa, che bisogna rimanere e rompere i coglioni il più possibile. Sono secoli che si sta dietro a queste "tradizioni", prima o poi "dovranno anche piantarla!"
E poi va a finire sempre nello stesso modo...
Le luci per strada, "d'artista" o meno, le piazzano sempre più presto. Prima o poi le vedremo accese per ferragosto. E così Corso inizia a fare i conti di quanta energia elettrica si stia sprecando ogni giorno. Cerca di capire di che lampadine si tratti. Poi va cercare in rete quanto consumino all'ora. Poi calcola il consumo giornaliero e ipotizza quanti giorni rimarranno accese. Fa così con qualsiasi decorazione luminosa si presenti sulla sua strada. Dopo un primo approccio più "scientifico", presto si fa strada un approccio più "pratico".
Prende una cartina della città e partendo dalla sua abitazione studia la disposizione delle "luminarie".
Segna i posti in cui ci sono telecamere di sorveglianza di banche o di uffici pubblici. Individua i punti deboli, quelli meno controllati. E poi inizia la sua personale campagna di sabotaggio.
E nessuno mi chieda come facciano a non prenderlo da anni!
Non lo so e anche se lo sapessi non lo direi nemmeno sotto tortura...
Fa un paio di telefonate, chiama a raduno gli elettricisti libertari.
I cugini Fanfula, tutti intorno ai trent'anni, tutti è quattro più o meno della stessa altezza e con la stessa corporatura, tutti con capelli e occhi castani ma ognuno con una particolare sfumatura di castano, tutti particolarmente preparati in un ambito, ognuno il suo.
Fanfula l' ing. per l'ambiente e per il territorio, Fanfula l'ing. chimico, Fanfula l'ing. informatico, Fanfula l'ing. delle telecomunicazioni.
Due di loro sono fratelli ma non ho mai capito quali, sinceramente poco importa.
Tutti e quattro affermano di essere stati derubati di alcuni loro brevetti da delle multinazionali.
Da quel giorno i "cugini ing." hanno abbracciato la causa libertaria di Corso e accorrono per qualsiasi "operazione" possa coinvolegere le loro conoscenze.
Corso e i cugini compongono gli Elettricisti Libertari con tanto di tute blu scuro e scritta rossa sulla schiena. E mi continuo a chiedere come nessuno possa mai averli notati.
Quest'anno il piano è più ardito:
oltre alle solite lucine di periferia si punta anche a qualche azione su quelle in centro città, quelle più controllate, in strade più frequentate.
Due furgoni sono pronti per le sera del 23 dicembre, gli Elettricisti hanno indossato le loro tutte.
I cugini sembrano su di giri mentre Corso racconta episodi che ha letto sulle barrichate a Parma nel '22.
A mezzanotte partono i due furgoni con i loro equipaggi, alle quattro del mattino sono già tornati vincitori con quattro sacchi pieni di lampadine.
A me tocca, come al solito, un giro per i posti dove le "luminarie" sono state prelevate dai loro siti.
C'è gente che guarda in su, vigili che si guardano in giro alla ricerca di qualche indizio, tecnici del Comune che cercano di capire cosa sia successo.
Probabilmente non si vorranno spendere altri soldi per comprarne di nuove e saranno feste leggermente meno illuminate. Devo ammettere che pur non credendo nell'efficacia dell'azione, il fatto di vedere tutte queste faccie stupite, a tratti scandalizzate, mi diverte parecchio.
Faccio tutto il giro dei posti e poi torno per riportare ai "nostri eroi" ciò che ho visto.
Dopo una buona mezz'ora di racconto i cugini se ne vanno soddisfatti. Le lampadine verranno rivendute e poi si vedrà cosa finanziare con gli introiti.
Per informarci un po' io e Corso andiamo ad un supermercato vicino per vedere i prezzi delle lampadine. Siamo nella corsia e prendiamo appunti sui prezzi. Accanto a noi ci sono un paio di signore sui sessantanni.
- Ah, queste proprio non le prendo... Ma le ha viste?!-
- Lasci stare! Io il mese scorso cercavo quelle per il lampadario della sala... Ma non le fanno più quelle di una volta, ora ci sono solo quelle a risparmio energetico...-
- Eh... e guardi che ORRORE!!! Come si fa a pensare che io possa mettere queste "cose" in sala da pranzo? Non inviterei più nessuno per la vergogna!-
- E poi ha visto quanto costano????-
- Con sti prezzi chi le vende si sarà comprato la Ferrari!-
- E sicuramente "quelli lì" non hanno mica ste lampadine nelle loro ville....-
Ci guardiamo e ci allontaniamo lungo il corridoio e poi verso l'uscita.
Ci sono delle regole che rispettiamo da sempre, oggi ne abbiamo persa una.
Corso segna sul taccuino un promemoria:
Lasciare perdere le luminarie e occuparsi di rovinare le cene e i pranzi di Natale a quante più signore sia possible....
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