mercoledì 16 giugno 2010

Intermezzo 1

- E' inutile...Non funziona.-
Ma quello si accanisce con uno strumento ancora troppo grande per una vite così piccola.
- Prima usi qualcosa di troppo grande per stordire uno con una testa di quelle dimensioni, poi pretendi di utilizzare un cacciavite a taglio troppo grande per una vite piccola e con la testa a croce... sei fastidioso ed impreciso.-
Torno in bagno e vedo quel corpo per terra.
Ha ancora qualche goccia d'acqua sparsa sul corpo.
Di sangue alla fin fine non ne è uscito poi così tanto.
Ha creato una piccola pozza vicino alla testa. Non credo ci sia da preoccuparsi.
Chi non ha mai preso una bella testata su uno spigolo?
Un taglio, a volte anche bello profondo, un gran malditesta per qualche giorno.
Poi si torna più belli e scattanti di prima.
D'altronde questo testa di cazzo poteva farsi gli affari suoi.
Torno nell'altra stanza e quell'idiota è ancora lì che prova a svitare quella dannata vite.
Ultimamente la mia pazienza è diminuita. Non è mai stata eccessiva, ma da quando ho qualcosa di importante a cui pensare, qualsiasi cosa mi distragga mi rende nervoso. Velocemente e irreversibilmente nervoso. Finchè non riesco a riportare la mia testa e i miei gesti ad azioni che riguardino la mia nuova vita.
Provata una volta non l'abbandoni più...
Perchè dovrei?
Il calore, la chiarezza, i confini, le concessioni, i diritti e i doveri...
Tutto quello di cui ti privi ha una spiegazione logica. Fai a meno di questo ma hai in cambio quello. Patti chiari e nessun dubbio.
Prudenza. Sempre molta prudenza. Tenere un angolo della testa per i pensieri che non vanno bene. Non portare mai alle estreme conseguenze i malumori.
Fare in modo di non arrivare mai a situazioni che comporterebbero decisioni drastiche.
Mantenere l'equilibrio con un ben dosato dare/avere.
Ho scoperto una cosa, di quella Libertà di cui tanto parlavo prima, ora, forse anche prima... Non so... Beh, IO di quella Libertà non me ne faccio niente.
Mi ci riempivo la bocca, la osservavo come qualcosa di prezioso.
Ma più mi ci sono avvicinato e più mi sono sentito solo. Un'idiota ed un fallito.
Un'idealista senza nemmeno un pubblico a cui parlare delle proprie idee.
Ora sto bene. Rubo, inganno, picchio, rompo e me ne fotto.
Mi sono liberato della Libertà...
In fondo era così facile e scontato.
E' bastato un attimo.
E ora che vedo quel fesso, il suo corpo accasciato sul pavimento di un cesso.
Neanche fosse suo il cesso. Ora comprendo di aver fatto la cosa giusta, la sola cosa possibile. Quello che hanno fatto prima di me tutti quelli che hanno fatto la Cosa Giusta.
Torno in bagno e non si è mosso neanche di un millimetro.
Sembra morto ma so che non è così.
Vorrei pisciargli in testa, ma poi magari si sveglia e ci tocca farlo fuori sul serio. Magari la vorrebbe anche, la sua fine eroica.
Ma preferisco lasciarlo qui, in un cesso che non è nemmeno suo. In un appartamento mezzo vuoto. Solo con le sue cazzate.
- Andiamo! Tanto non c'è più niente da prendere...-
- Ma... Non dovevamo fare ancora qualche scatolone?-
- Non vedi che è tutta immondizia?! Quello che c'era da prendere l'abbiamo preso...-
Chiudono la porta piano e se ne vanno.



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