Ho scoperto cosa ha fatto Corso prima di partire...
In fondo mi sbagliavo, aveva intenzione di andarsene e forse anche di disfarsi della casa e forse anche di tutte quelle cose che qualcuno ha avuto la "gentilezza" di portargli via.
Ho aperto per caso la sua copia di Todo Modo di Sciascia.
Ho trovato un foglio scritto a mano, con una calligrafia storta e a tratti difficile da decifrare.
" Un po' di tempo fa, camminavo con una persona, lunga una strada alberata. Si parlava del più e del meno, come si è soliti fare quando prima o poi bisogna affrontare un argomento serio ma prima bisogna girarci un po' intorno...
- Solo i boschi mi fanno sentire libera, ci sono volte che gli alberi sono stati come dei curanderos per me...-
Io ho solo una lontana idea di cosa sia un "curanderos", per cui ho ascoltato senza interrompere.
- Vorrei vivere in un bosco, so che tornare lì sarebbe sempre una rinascita per me...-
Non ho idea di cosa sia una rinascita, ho solo una vaga idea di cosa possa essere rialzarsi in piedi a fatica, per cui non ho detto niente.
Poco tempo dopo ho incontrato un'altra persona e mi sono messo a passeggiare di nuovo per una strada alberata. Faceva più freddo e non era estate.
- Vorrei vivere in un posto dov'è sempre estate...-
Io avrei terrore di un posto dove fosse sempre estate, ma non ho detto niente.
- Mi sveglierei alla mattina sempre con un grande sorriso, mi butterei in acqua e non ci uscirei prima dell'ora di pranzo.-
Ho capito che stava parlando di un posto di mare e so che non mi piacerebbe vivere in un posto del genere. Non in quanto vicino al mare, ma in quanto vicino all'idea di Mare che si fanno tutti coloro che non ci abitano vicino.
Sono passati mesi e camminavo lungo una strada alberata.
Ho incrociato un conoscente che mi ha chiesto:
- Dove vorresti essere in questo momento?-
Ci ho pensato su un po'. L'idea del bosco non mi dispiaceva anche se avevo poca cognizione rispetto all'idea di rinascita. L'idea del posto di mare ideale mi faceva inorridire, ma ci avrei fatto una gran figura.
Sono stato zitto un po' mentre lui mi osservava.
- Vorrei essere in tanti posti, ma anche qui dove sono può andar bene. Quello che vorrei di più e potermi sporcare ogni giorno con la realtà... -
- Cioè ? Lavoro, lavoro, lavoro? O feste, gente, aperitivi? Cosa intendi? Non capisco-
- Sporcarmi con la realta! La realtà è sporca e se ci passi in mezzo senza far finta di niente e senza tentare di uscirne pulito, ti ci sporchi. Non tanto perchè chi fa finta di niente nè esca pulito e profumato, ma perchè se lo fai con un minimo di coscienza, lo sporco che ti resta addosso te lo porti avanti per tutta la vita.-
- Vuoi fare il barbone?-
Ed è scoppiato a ridere.
Non l'ho seguito nella risata subito. La mia non era una battuta.
Poi gli ho detto:
- Sai che c'è? Ovunque tu voglia andare ed ovunque tu riesca ad andare, prima di partire... Ascolta me... Saluta la pecora!-
Ieri, dopo aver fatto i bagagli, mi son ricordato di quello che avevo detto. Sono andato, mi son buttato nella rete e nel pieno della notte ho salutato la pecora... e anche il somaro.
Corso voleva partire e non avrebbe potuto farlo senza salutare certi momenti.
Ho tolto il foglio dal libro, poi ho preso un gesso ed un lavagnetta. Ho appeso la lavagnetta vicino alla porta di casa. Ora prima di uscire, leggo sempre una frase:
saluta la pecora!
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