lunedì 25 maggio 2009

Facciamo un giro

Poser: Il termine poser è un epiteto usato in certe subculture per indicare, più o meno giustamente, che una persona non appartiene a un certo movimento musicale, ma più che altro finge di esserne parte integrante, per esempio vestendosi semplicemente secondo i canoni dati da quel movimento, senza conoscerlo realmente. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Poser )

Ed è così che mi addentro in gallerie fotografiche che attestano la partecipazione di esseri dalla pelle levigatissima, dotati di una cura per l'accessorio che definirei maniacale... la partecipazione, diceva, a serate in cui la "buona" musica la fa da padrona... posti che non è che ci vai e ci entri... ci vai se sei uno di quelli che sa di poterci entrare, di quelli che "conosce"... di quelli che "sa"... di quelli che passerà metà della serata a salutare e l'altra metà a mettersi in posa per queste foto che poi attestano la tua presenza... o forse no...

Forse sono io che mi sono perso nell'osservare il ragazzotto con poca barba. Poca ma molto curata, tanto da sembrare incolta... ma di un incolto ricercato. Vestito di bianco e nero, ma non casualmente... in modo che il bianco ed il nero si trovino e si sposino....che se no è volgare.. Ma non me ne intendo. Mi soffermo di più a notare i capelli, nè corti nè lunghi, schiacciati a regola sulla sua testa. Che sembrano sporchi e unti ma talmente sporchi ed unti da rendere evidente il complesso processo che li ha portati ad essere così.

Non mi voglio far distrarre dalle facili supposizioni, da quelle idee moraliste e vecchie che non devono appartenermi... perchè non sono ancora Vecchio e non ci tengo a passare per moralista.

Così continuo nella galleria fotografica ed incrocio la posa casuale di una biondina con un vestito a tubino nero, con i guanti neri e la matita nera . Pare essere stata colta dal fotografo nell'attimo di un gesto casuale. Quello in cui, con il braccio sinistro alzato a formare una sorta di "collo d'oca", indica con un'espressione che potrei definire "stupita", qualcosa o qualcuno. Mancano gli elementi: non so chi stia guardando o cosa, non so se quella bocca mezza aperta di profilo sia indice dell'emissione di un suono o una semplice espressione di un'accurata mimica facciale. Poi trovo la foto dei dj della serata. Non troppo diversi dai fans accorsi a muoversi al ritmo della loro musica. Anche loro immortalati in pose casuali. Anche loro con pelli levigate. Anche loro con un bicchiere in mano pieno di qualcosa di colorato. Alla sessantacinquesima foto chiudo la galleria fotografica. Ho capito che il termine poser non ha alcun senso. Mi dedico ad altro. I poser non esistono... o almeno non quella sera, in quel posto. Anche questo potrebbe essere casuale. O forse i poser erano rimasti tutti fuori. Forse la "selezione all'entrata" li aveva bloccati. Forse i buttafuori erano finemente addestrati a capire chi appartenesse a quella "scena" e chi avrebbe sfigurato, rovinato la bella atmosfera... chi forse non avrebbe nemmeno apprezzato i fantastici colori dei cocktails... In questi giorni tutti si chiedono se un uomo politico ha avuto strani rapporti con una diciottenne... Negli stessi giorni un comico... uno che batteva il piede in video divertenti.. forse un po' ripetitivi.. è stato beccato con una 13enne... l'aveva conosciuta su facebook. Un comico, un politico, una diciottenne ed una minorenne vanno in un locale, in una di quelle serate lì... se voi faceste selezione all'entrata... chi fareste entrare?

Notte

lunedì 11 maggio 2009

Distanze

-... perchè capisci il problema? Ho quindici giorni di ferie ma ne posso fare giusto sette... al massimo otto a quei prezzi! E non ho alcuna intenzione di starmene "tranquillo a casa" il resto delle ferie... Io ho BISOGNO di staccare! -
- Cambia posto...-
- Ma ci voglio andare da ANNI! e sono mesi che le prometto che ci saremmo stati quest'estate...-
- Se mi chiedi un prestito... lo sai...-
- Figurati! Ci manca solo un prestito... Devo finire di pagare la macchina, l'home theater, la cucina... non so nemmeno quante rate mi mancano per il computer che le ho regalato a Natale...
Era per spiegarti. Questa cazzo di crisi! Ora arriverò al momento di partire così stressato che quando tornerò mi sembrerà di non essere mai uscito dall'ufficio...-
- Non mi pare che lo scorso anno fosse diverso... Ti lamentavi perchè non eri riuscito a trovare un albergo e ti eri dovuto accontentare di un appartemento insieme ad una coppia di amici. Dicevi che eravate anche lontani dalle spiaggie migliori e dai locali... Ma alla fine mi sembra che sia andato tutto bene. Quando sei tornato non facevi altro che dire che saresti ripartito il giorno dopo... Se poi "crisi" per te vuol dire una settimana in meno di vacanza... beh... non ti ha andata ancora bene? -
- Con tutti gli straordinari che ho fatto? Con tutte le ore che non ho dormito la notte per pensare ai problemi al lavoro???? CAZZO! Mi ci vorrebbero quattro settimane! Forse un mese! .... e invece ne ho due... e una mi toccherà passarla nel mortorio di agosto in città... E a lei.. chi lo racconta adesso? Già m'immagino! Dirà che ho speso troppo per lo stadio, che potevo evitarmi le partite a calcetto, le birre con gli amici... che allora sì che avremmo avuto i soldi per due settimane!!-
- Ed è vero?-
- Ma sei fuori???!!! Se non mi prendo qualche pausa anche durante l'anno... secondo te come farei ad arrivare alle ferie?... Beato te.... Tu non hai obblighi, non hai problemi. Puoi fare quello che ti pare...-
- Attualmente sarei disoccupato e non è che navighi nell'oro.... di ferie non se ne parla e non da quest'anno... Cosa m'invidi?-
- La LIBERTA'! Cazzo! Come fai a non capirlo? Tu potresti partire adesso! Tra una settimana! Stare via mesi! -
- Quindi per te la "libertà" è partire quando uno vuole per le ferie?-
- Non solo! Ma non mi dire che non è così!-
- Ciao... buone ferie....-
-Pronto!!????? PRONTO!!!-

domenica 10 maggio 2009

Dovrei

Dovrei fare questo e quello...
Non so nemmeno se ho segnato sull'agenda tutto quello che "dovrei", tutto quello che"avrei voluto"...
e mentre ci penso ho la sottile percezione dello scorrere del tempo.
Resto immobile, seduto sulla costante sicurezza di non poter fermare il tempo...
Tutto quello che non è stato, non sarà più .
E se non sono riuscito a riempire adeguatamente il minuto appena passato, non mi sarà data una seconda occasione, non sarà possibile dare delle spiegazioni o inventare delle scuse.
Non troverò qualcuno con cui giustificarmi.
Probabilmente nè perderò anche la memoria...
E allora batto sui tasti più veloce che posso, sperando di non ritrovarmi inadeguato anche nei confronti del minuto che sta passando... che è passato..